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Pepe Beppe Dubai in art - Intermediari d'arte internazionali

artista Pepe Beppe
Pepe Beppe

Nato a Tusa (Messina) nel 1955, attualmente vive ed opera ad Alba. 
Assolutamente autodidatta, non frequenta nessun corso accademico. Approfondisce la sua sensibilità pittorica con una intensa e genuina attività indipendente e personale. 
Con la collettiva “Disagio Sociale” realizzata ad Alba nel 1989 inizia la sua attività espositiva legata ad eventi pubblici, rifiutando di esporre in gallerie private o circuiti fieristici del settore. 
La prima personale dalla dinamica vivace ed originale avviene per iniziativa del pittore medesimo in un bosco di Langa nel 1995 Cocktails & Alberi a Trezzo Tinella (Cuneo). 
Realizza soggetti caratterizzati da reminiscenze figurative contaminate da tagli informali ed astratti con campiture a rilievo o scavate a solco sulla texture del supporto pittorico. L’applicazione del colore è attuata con lavorazioni a secco di ossidi e pigmenti mixati a soluzioni viniliche e fissanti cementizi su tavole lignee.

Nel 1996 a Glandenbach (Germania) i suoi lavori vengono selezionati dal Bildungszentrum per un all’allestimento permanente nelle sale della struttura pubblica. Dal 1996 inizia ad operare su invito di Franz Zimmerman nella città di Madburg (Germania), in seguito a una prima personale, nella città tedesca realizza due allestimenti permanenti: nel 1998 e nel 1999. 
Siciliano di nascita, sin dalla infanzia vive in Piemonte, da anni si è stabilito ad Alba nel cuore delle dolci colline delle Langhe, territorio di cui è molto innamorato per sapori e colori. 
Assolutamente autodidatta si avvicina alla pittura con una spontaneità genuina e un approccio naif realizzando una corposa produzione espressiva caratterizzata da una anima ricca di affascinanti tessiture, di colori rubati al piumaggio di colibrì ed al stupendo tramonto collinare.

La terra ed il luogo in cui vive condizionano la sua sensibilità cromatica e la metodologia di lavoro: predilige l’utilizzo di ruvidi ossidi e pigmenti ai pastosi colori acrilici. Questa lavorazione a secco di “setaccio” su base vinilica delle nuance permette di realizzare sfumature più interessanti e scavate, decisamente sofferte ma più vive, rendendo le tavole lignee su cui opera quinte sceniche cangianti alla luce, in simbiosi con l’ambiente che le ospita. 
La sua scelta di esporre in spazi non convenzionali come una torre millenaria, un bosco o una cantina seicentesca, interpreta il desiderio coerente dell’artista di creare opere uniche legate profondamente al luogo e con quest’ultimo entrare in sinergia pari a strumenti di una grande orchestra.

Dal 1996 ha iniziato a perseguire questo approccio in Italia, partecipando a numerose collettive con installazioni in loco, nate per la sensibilizzazione e la valorizzazione del territorio: Percorsi a Sant’Anna Arresi (Cagliari), L’età dell’oro a Soverato (Catanzaro), Ottoarte a Ferentino (Frosinone). 
All’estero grazie a Horst Barthel più volte è stato chiamato dalla città di Marburg (Germania) a realizzare esposizioni ed installazioni permanenti nelle strutture pubbliche oltre a realizzare numerose personali. Di recente nel maggio 2001 ha partecipato su invito della industria di design Bulthaup ad una esposizione-performance all’interno dei propri showroom in Wiesbaden.

Sin dal 1995 è in contatto con centri culturali e premi letterali dove ha partecipato a collettive come quelle realizzate da La Casa degli Alfieri, di Castagnole Monferrato (Asti), La Casa dell’arte di Rosignano Marittimo (Livorno), Museo Bosca di Canelli (Asti).

Di recente ha curato le scenografie per il Parco Culturale del Festival del Premio letterario Grinzane Cavour e allestito gli spazi del Centro Studi dedicato a Cesare Pavese.

Il suo lavoro è fortemente legato all’ambiente ma anche alla parola quindi all’uomo, 
le sue opere veicolano un’anima che pulsa e che trova nell’entità stessa delle sensazioni umane il principale interlocutore, 
stimolando i meandri del percepire e della memoria legata a profumi, sapori, rumori e soprattutto colori.


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